Ricordati che oltre al Regolamento di Cantiere, le norme identitarie della società si trovano nello Statuto (clicca qui)

Regolamento di Cantiere

NORME DI CARATTERE GENERALE

Art. 1 – L’uso delle strutture sociali dell’Associazione Canottieri Giudecca è riservato ai soci in regola con le disposizioni statutarie e con il pagamento delle quote associative e che non siano stati sottoposti a provvedimenti disciplinari. Il socio è tenuto a dimostrare la regolare appartenenza alla società esibendo, a ogni richiesta del personale addetto, la tessera sociale con i timbri sui pagamenti mensili. I soci considerati morosi, trascorsi 6 mesi dal pagamento dell’ultima quota, sono sospesi da qualsiasi attività. All’interno di qualsiasi spazio sociale coperto, è assolutamente vietato fumare. I cani potranno entrare nella sede, ma dovranno essere tenuti al guinzaglio.

Art. 2 – I soci, nell’utilizzo delle imbarcazioni e nella permanenza nei cantieri si dovranno regolare in modo da consentirne la chiusura agli orari stabiliti. A tale fine, il rientro delle imbarcazioni dovrà avvenire, di massima, mezz’ora prima dell’orario di chiusura dei cantieri.

Art. 3 – Per particolari esigenze di allenamento, i soci agonisti potranno utilizzare le strutture sociali e le imbarcazioni anche al di fuori degli usuali orari di apertura, secondo quanto stabilito dalle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento.

Art. 4 – I soci agonisti si distinguono in (1) AGONISTI CANOTTAGGIO: sono quelli tesserati come tali presso le federazioni olimpiche, o comunque in procinto di esserlo, su indicazione dei responsabili di settore; (2) AGONISTI VOGA VENETA: soci in possesso di regolare certificato medico per attività agonistica specifica (voga veneta) che intendono allenarsi per partecipare alle regate comunali o particolari regate in rappresentanza della società.

Art. 5 – Gli spazi sociali, e in particolare quelli all’aperto, possono essere utilizzati per riunioni, anche conviviali (tipo pranzi o pic-nic), tra i soci. I soci interessati dovranno richiedere l’autorizzazione al direttore di cantiere, il quale darà le necessarie disposizioni per l’apertura e la chiusura della sede, qualora sia previsto che la riunione avvenga al di fuori dei normali orari d’esercizio. Riunioni o manifestazioni di più ampio respiro dovranno essere autorizzate dal consiglio direttivo.

Art. 6 – Le imbarcazioni possono essere normalmente utilizzate per un periodo di 1.5 (1 e mezza) ore; tale utilizzo potrà essere protratto a un massimo di 2 (due) ore compatibilmente con le richieste di altri soci e previa indicazione sul registro delle uscite all’atto del varo dell’imbarcazione. Per utilizzi di maggiore durata, sarà necessario ottenere la preventiva autorizzazione del direttore dei cantiere, di un consigliere o del presidente, che apporranno la loro sigla sul registro delle uscite.

Art. 7 – Fino al compimento del diciottesimo anno d’età, i soci che praticano agonisticamente la voga alla veneta possono allenarsi ospitando senza oneri un compagno di voga, purché vi sia reciprocità di comportamento da parte della società dell’ospite. I soci ordinari che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 3 per chi pratica agonosticamente la voga alla veneta possono ospitare compagni di voga secondo le indicazioni contenute nelle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento. I non soci sono tenuti al pagamento di un contributo spese, secondo quanto stabilito dalle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento.

Art. 8 – Non è consentito al socio l’uso di paranchi, gru, macchine utensili, etc. In particolare, tutte le manovre di alaggio e varo sono di esclusiva competenza e responsabilità del personale addetto ai cantieri, salvo quanto previsto dal precedente art. 3.

Art. 9 – Il socio è tenuto a mantenere in ogni occasione un contegno dignitoso e a esprimersi con maniere e termini corretti. Deve inoltre concorrere a mantenere la disciplina e l’ordine nei cantieri e negli spogliatoi.

Art. 10 – È fatto obbligo a tutti i soci di indossare la divisa sociale nell’utilizzazione delle imbarcazioni. Canottiere, corpetti, magliette, tute, felpe, pantaloncini, k-way e quant’altro compone la divisa sociale vengono forniti dalla società, con l’eccezione di pantaloni lunghi bianchi o gonne bianche che i vogatori di voga alla veneta possono utilizzare in alcune occasioni. Ove la divisa sociale sia particolarmente in disordine o in condizioni non più accettabili, il direttore di cantiere o un qualsiasi componente del consiglio direttivo potranno invitare il socio a provvedere alla sua sostituzione.

Art. 11 I soci sono tenuti a rifondere eventuali danni provocati per imperizia o incuria alle imbarcazioni e ai materiali, con esclusione delle cause di forza maggiore. Il danno va annotato sul registro delle uscite.

Art. 12 – Le infrazioni al presente regolamento potranno essere punite a termini di statuto, a seconda della loro gravità.

 

SULL’USO DELLE IMBARCAZIONI

Art. 13 – I nuovi soci hanno l’obbligo di farsi assistere, nelle prime uscite, dall’istruttore di settore o da un socio di provata esperienza, fino a che, a giudizio degli stessi, non siano in grado di uscire autonomamente.

Art. 14 – I soci devono annotare nel registro delle uscite il tipo e il nome dell’imbarcazione, i nomi dei componenti l’equipaggio, compresi gli eventuali ospiti, le ore di uscita e di entrata; se già previsti, anche la destinazione o il tragitto.

Art. 15 – È dovere dei soci verificare, sotto il controllo del personale del cantiere e prima dell’uscita, il materiale affidato e la regolarità dell’armo e delle dotazioni di bordo, segnalando eventuali carenze o danni. Eventuali danni riscontrati, che non siano stati segnalati ai sensi del precedente articolo 12, verranno addebitati all’equipaggio che per ultimo ha usufrutto del materiale.

Art. 16 – Al rientro in cantiere, i soci avranno cura di lavare accuratamente, con acqua dolce e all’esterno del cantiere, l’imbarcazione usata e i remi, asciugandoli e riponendoli al loro posto. Nelle imbarcazioni di vela al terzo, la vela andrà accuratamente ripiegata su boma e picco.

Art. 17 – È vietato variare la dotazione di bordo o modificare la sistemazione dell’imbarcazione. È però possibile, per le imbarcazioni di voga alla veneta, utilizzare remi, forcole, pedane di proprietà privata, purché ciò non rischi di provocare danni. È consentito l’uso delle “penole” per fissare le forcole, mentre è assolutamente vietato inchiodare le pedane.

Art. 18 – Qualora gli equipaggi scendano a terra, sono tenuti ad avere la divisa sociale in ordine e a mantenere un contegno corretto. È assolutamente vietato lasciare l’imbarcazione incustodita o in luoghi inadatti, o ormeggiata senza parabordi.

Art. 19 – Per le barche da canottaggio (regolamentari e fuori scalmo) e per le canoe e i kayak è fatto divieto di percorrere i rii interni della città, fatta eccezione per il Canal Grande e il Rio di San Giobbe (o di Cannaregio).

Art. 20 – Le imbarcazioni propedeutiche o di tipo olimpico, sia di canottaggio che di canoa, sono riservate all’utilizzo delle squadre allievi e agonistiche, su indicazione del consigliere di settore o dell’allenatore. Eventuali utilizzi delle stesse da parte di soci esperti vanno preventivamente autorizzate dal consigliere di settore, sentito l’allenatore.

Art. 21 – Nell’utilizzo di canoe e kayak, i soci allievi devono sempre indossare il giubbetto salvagente. Prima dell’utilizzo delle imbarcazioni, i soci (l’allenatore per gli allievi) dovranno accertarsi che sulle stesse siano sistemati i sacchi di galleggiamento.

 

SULL’USO DELLE BARCHE APPOGGIO

Art. 22- Le imbarcazioni sociali d’appoggio devono essere utilizzate solo per le necessità delle squadre agonistiche e per le necessità operative dei cantieri.

Art. 23 – La conduzione dei mezzi d’appoggio è riservata a personale addetto ai cantieri, istruttori e allenatori, consiglieri, soci autorizzati dal presidente o dal direttore di cantiere.

Art. 24 – Al momento dell’utilizzazione dei mezzi appoggio i conducenti devono accertarsi che vi sia carburante sufficiente per le operazioni da effettuare. Al rientro, i conducenti devono lasciare carburante sufficiente per almeno mezz’ora di autonomia dell’imbarcazione, provvedendo altrimenti al rabbocco del serbatoio.

 

RICOVERO IMBARCAZIONI DI PROPRIETA’

Art. 25 – La Società, compatibilmente con lo spazio disponibile, può concedere ai propri soci, su richiesta, il ricovero di imbarcazioni di proprietà, esclusivamente a remi. Sono esclusi i natanti a motore, ancorchè ausiliario.

Art. 26 – La domanda di ricovero, contenente tutti i dati dell’imbarcazione, è sottoposta all’esame del consiglio direttivo.

Art. 27 – Il ricovero negli spazi utilizzabili è a cura della Società. La stessa si riserva il diritto di modificare la collocazione a suo insindacabile giudizio e senza necessità di alcun preavviso. La stessa, altresì, si riserva il diritto di revocare in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, la concessione.

Art. 28 – Il socio concessionario è tenuto al versamento di una quota, secondo gli importi e le scadenze determinati dal consiglio direttivo.

Art. 29 – La Società non si assume alcuna responsabilità per eventuali ammanchi o danni alle barche e al loro corredo.

Art. 30 – Il socio concessionario o la persona da lui delegata per iscritto all’uso dell’imbarcazione sono tenuti ad indossare la divisa sociale e a rispettare tutte le norme correnti della Società.

Art. 31 – La mancata osservanza di una qualsiasi delle clausole del presente regolamento da parte del socio o degli eventuali ospiti potrà comportare l’immediata sospensione della concessione, senza diritto ad alcun rimborso di quote eventualmente già pagate.

Art. 32 – Il direttore di cantiere, su richiesta, può concedere esclusivamente ai soci spazi scoperti per temporanee operazioni di manutenzione ordinaria, da effettuarsi a cura del proprietario, con la sola assistenza del personale per l’alaggio e il varo. Il personale indicherà al socio il periodo più adatto, che comunque non potrà superare i tre giorni utili, e consentirà l’alaggio solo previa esibizione della ricevuta di pagamento della quota prevista dal consiglio direttivo come contributo.

Art. 33 – Il direttore di cantiere può concedere per periodi limitati ospitalità a imbarcazioni da regata, purché almeno la metà degli atleti che le utilizzano siano soci. I non soci sono tenuti al pagamento, a titolo di contributo spese, di una quota pari a quella mensile ordinaria.

 

ALLEGATO A al Regolamento di Cantiere
Richiamo degli articoli 3, 4, 7 e 33 del regolamento di cantiere

 

REGOLE DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI ALLA SOCIETÀ

ART A.1 – I soci agonisti di cui all’art. 4, al fine di ottenere permessi di cui ai successivi articoli, dovranno farne richiesta ai Consiglieri preposti (Voga Veneta e Resp. Cantiere) compilando l’apposito modulo (chiamato “GENERICO”), disponibile in segreteria. Una volta compilato il modulo va consegnato in segreteria o all’uomo di cantiere, o inserito nella cassetta delle lettere, all’esterno della società. L’acquisizione del permesso specifico richiesto, non è automatica alla consegna del modulo, ma verrà autorizzata in tempi brevissimi dai consiglieri preposti. Inoltre il permesso potrà essere revocato in qualsiasi momento. I nominativi verranno inseriti in una lista pubblica, esposta all’ingresso della società, tranne che per i permessi di tipo HOST di cui all’art. A.5 Tali permessi valgono per le necessità di allenamento di cui fa parte anche la possibilità di “provare” un nuovo compagno, in vista della stagione successiva.

ART A.2.1 – (PRO e PROK) ALLENAMENTO IN ORARIO DIVERSO DA QUELLO DI APERTURA DEL CANTIERE: per chi si trovasse nelle reali impossibilità di allenarsi negli orari previsti di cantiere, vi è la possibilità di richiedere il permesso di uscita fuori orario semplice (PRO) e con le chiavi della Società (PROK) con le modalità previste dall’art. A.1 e dai successivi A.2.2 e A.2.3.

Art A.2.2 – Se la società non sarà in grado di garantire l’apertura straordinaria in tali orari, verrà affidata una copia di chiavi per l’accesso alle strutture al capobarca, che dovrà utilizzarle solo ed esclusivamente per l’attività richiesta, pena la decadenza del permesso di uscita fuori orario.

ART A.2.3 – La richiesta di questo permesso va effettuata per l’intera stagione, ma anche per singole regate che richiedano un periodi di allenamento superiore a 1 settimana.

ART A.2.4 – Nel caso il permesso fosse richiesto e poi non più utilizzato per lunghi periodi i consiglieri preposti verificheranno la reale necessità di continuare ad usufruire del permesso da parte dell’interessato, e se necessario provvederanno a far decadere il permesso. L’ottenimento del permesso di uscita fuori orario non è da considerarsi un privilegio, ma un motivo di ulteriore responsabilità nei confronti della Società stessa.

ART A.2.5 – Per i soci di età inferiore a 18 anni, tale permesso deve essere richiesto solo se veramente necessario dai genitori e sarà possibile acconsentirlo solo se la società riuscirà a garantire l’apertura straordinaria o se il socio minorenne uscirà assieme ad uno maggiorenne (anch’egli socio e anch’egli provvisto di permessi di cui all’art. A.2.1).

ART A.3.1 – (PRO HOST) POSSIBILITA’ DI OSPITARE NON SOCI ESCLUSIVAMENTE PER LA PREPARAZIONE A REGATE: per la voga veneta è possibile ospitare un numero di non soci (in possesso di regolare certificato per l’attività agonistica) pari a metà dell’equipaggio per ogni singola imbarcazione. Tale richiesta dovrà essere presentata secondo le modalità previste dall’art. A.1 da un socio che si farà carico di spiegare le regole anche agli ospiti. Gli ospiti dovranno versare un contributo spese pari alla quota mensile ordinaria per ogni mese (o frazione inferiore) di allenamento presso la nostra sede. Qualora il periodo superasse i 2 mesi è da ritenere necessaria l’iscrizione del/i individuo/i alla società.

ART A.3.2 – Per nessun motivo il non socio potrà frequentare gli spazi sociali in orari non coperti dal personale di cantiere, a meno che non sia accompagnato dai consiglieri preposti o (nel caso estremo) da un socio in possesso del permesso PRO (di cui all’art. A.2.1)

ART A.4.1 – (EXTERNAL) UTILIZZO DI IMBARCAZIONI NON SOCIALI da parte di non soci: durante la stagione agonistica, capita che alcuni tipi di imbarcazioni (prevalentemente comunali) presenti nella nostra sede possa essere provato da non soci. In questo caso il socio responsabile dell’imbarcazione comunale in questione dovrà farne richiesta come previsto dall’art. A.1. Dovrà inoltre informare il non socio sulle regole della società e, che a titolo di contributo spese, dovranno essere pagati alla società 15.00 € per il varo, l’alaggio dell’imbarcazione e l’uso delle strutture (doccie, spogliatoi, quant’altro). Il socio inoltre verrà ritenuto responsabile del comportamento del non socio durante la sua permanenza in società.

ART A.4.2 – Per nessun motivo il non socio potrà frequentare gli spazi sociali in orari non coperti dal personale di cantiere, a meno che non sia accompagnato dai consiglieri preposti o (nel caso estremo) da un socio in possesso del permesso PRO (di cui all’art. A.2.1)

ART A.5.1 – (HOST) OSPITI PER PERIODI INFERIORI ALLE DUE SETTIMANE E PER SINGOLE USCITE: la richiesta va effettuata sempre secondo quanto stabilito dall’art. A.1.

ART A.5.2 – Vista la particolarità delle richieste possibili in questa situazione sarà l’intero Consiglio Direttivo ad istruire l’ospite (e il socio accompagnatore) sulle regole da mantenere.

ART A.6.1 – Nel caso di uscita fuori orario e possesso chiavi, il socio in possesso del permesso PROK di cui all’art a.1 dovrà farsi carico di chiudere a chiave TUTTE le porte, sia quelle di accesso ai capannoni, sia quelle di accesso agli spogliatoi. Per nessun motivo dovranno restare aperte le porte durante l’uscita in barca.

ART A.6.2 – Al rientro i soci di cui all’art precedente, dovranno, dopo aver ripulito le imbarcazioni, preoccuparsi di staccare le cinghie dalla gru (se il rientro avviene in orari non coperti dal personale di cantiere). Prima di uscire dalla società dovranno verificare che tutte le porte e le finestre siano chiuse e che tutte le luci siano spente.

ART A.6.3 – Per quanto riguarda l’utilizzo della gru si raccomanda di seguire alla lettera le istruzioni date, ricordando che nel caso la gru si rompa, viene gravemente danneggiata la società, quindi anche se stessi.

ART A.6.4 – I soci che intendono utilizzare i permessi di uscita fuori orario, dovranno indossare la divisa sociale durante le loro uscite (come peraltro previsto dall’ Art 10 del Regolamento di Cantiere), in quanto la società non è (e non deve dar l’idea di essere) una ditta che affitta imbarcazioni. L’uscita va annotata sul registro delle uscite.

ART A.7.1 – A seconda della gravità, ogni trasgressione alle norme indicate in questo allegato al Regolamento di Cantiere verrà punita dal consiglio direttivo con provvedimenti adeguati a seconda del caso, secondo quanto previsto dal regolamento di Cantiere e dallo Statuto, ovvero dal richiamo verbale alla radiazione dalla società.

ART A.7.2 – I nominativi dei soci che richiedono permessi di tipo PRO, PROK e dei non soci che richiedono il PRO HOST verranno riportati sulla lista affissa in bacheca.

Ricordati che oltre al Regolamento di Cantiere, le norme identitarie della società si trovano nello Statuto (clicca qui)

Regolamento di Cantiere

NORME DI CARATTERE GENERALE

Art. 1 – L’uso delle strutture sociali dell’Associazione Canottieri Giudecca è riservato ai soci in regola con le disposizioni statutarie e con il pagamento delle quote associative e che non siano stati sottoposti a provvedimenti disciplinari. Il socio è tenuto a dimostrare la regolare appartenenza alla società esibendo, a ogni richiesta del personale addetto, la tessera sociale con i timbri sui pagamenti mensili. I soci considerati morosi, trascorsi 6 mesi dal pagamento dell’ultima quota, sono sospesi da qualsiasi attività. All’interno di qualsiasi spazio sociale coperto, è assolutamente vietato fumare. I cani potranno entrare nella sede, ma dovranno essere tenuti al guinzaglio.

Art. 2 – I soci, nell’utilizzo delle imbarcazioni e nella permanenza nei cantieri si dovranno regolare in modo da consentirne la chiusura agli orari stabiliti. A tale fine, il rientro delle imbarcazioni dovrà avvenire, di massima, mezz’ora prima dell’orario di chiusura dei cantieri.

Art. 3 – Per particolari esigenze di allenamento, i soci agonisti potranno utilizzare le strutture sociali e le imbarcazioni anche al di fuori degli usuali orari di apertura, secondo quanto stabilito dalle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento.

Art. 4 – I soci agonisti si distinguono in (1) AGONISTI CANOTTAGGIO: sono quelli tesserati come tali presso le federazioni olimpiche, o comunque in procinto di esserlo, su indicazione dei responsabili di settore; (2) AGONISTI VOGA VENETA: soci in possesso di regolare certificato medico per attività agonistica specifica (voga veneta) che intendono allenarsi per partecipare alle regate comunali o particolari regate in rappresentanza della società.

Art. 5 – Gli spazi sociali, e in particolare quelli all’aperto, possono essere utilizzati per riunioni, anche conviviali (tipo pranzi o pic-nic), tra i soci. I soci interessati dovranno richiedere l’autorizzazione al direttore di cantiere, il quale darà le necessarie disposizioni per l’apertura e la chiusura della sede, qualora sia previsto che la riunione avvenga al di fuori dei normali orari d’esercizio. Riunioni o manifestazioni di più ampio respiro dovranno essere autorizzate dal consiglio direttivo.

Art. 6 – Le imbarcazioni possono essere normalmente utilizzate per un periodo di 1.5 (1 e mezza) ore; tale utilizzo potrà essere protratto a un massimo di 2 (due) ore compatibilmente con le richieste di altri soci e previa indicazione sul registro delle uscite all’atto del varo dell’imbarcazione. Per utilizzi di maggiore durata, sarà necessario ottenere la preventiva autorizzazione del direttore dei cantiere, di un consigliere o del presidente, che apporranno la loro sigla sul registro delle uscite.

Art. 7 – Fino al compimento del diciottesimo anno d’età, i soci che praticano agonisticamente la voga alla veneta possono allenarsi ospitando senza oneri un compagno di voga, purché vi sia reciprocità di comportamento da parte della società dell’ospite. I soci ordinari che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 3 per chi pratica agonosticamente la voga alla veneta possono ospitare compagni di voga secondo le indicazioni contenute nelle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento. I non soci sono tenuti al pagamento di un contributo spese, secondo quanto stabilito dalle regole di controllo degli accessi alla società disponibili nell’allegato A al regolamento.

Art. 8 – Non è consentito al socio l’uso di paranchi, gru, macchine utensili, etc. In particolare, tutte le manovre di alaggio e varo sono di esclusiva competenza e responsabilità del personale addetto ai cantieri, salvo quanto previsto dal precedente art. 3.

Art. 9 – Il socio è tenuto a mantenere in ogni occasione un contegno dignitoso e a esprimersi con maniere e termini corretti. Deve inoltre concorrere a mantenere la disciplina e l’ordine nei cantieri e negli spogliatoi.

Art. 10 – È fatto obbligo a tutti i soci di indossare la divisa sociale nell’utilizzazione delle imbarcazioni. Canottiere, corpetti, magliette, tute, felpe, pantaloncini, k-way e quant’altro compone la divisa sociale vengono forniti dalla società, con l’eccezione di pantaloni lunghi bianchi o gonne bianche che i vogatori di voga alla veneta possono utilizzare in alcune occasioni. Ove la divisa sociale sia particolarmente in disordine o in condizioni non più accettabili, il direttore di cantiere o un qualsiasi componente del consiglio direttivo potranno invitare il socio a provvedere alla sua sostituzione.

Art. 11 I soci sono tenuti a rifondere eventuali danni provocati per imperizia o incuria alle imbarcazioni e ai materiali, con esclusione delle cause di forza maggiore. Il danno va annotato sul registro delle uscite.

Art. 12 – Le infrazioni al presente regolamento potranno essere punite a termini di statuto, a seconda della loro gravità.

 

SULL’USO DELLE IMBARCAZIONI

Art. 13 – I nuovi soci hanno l’obbligo di farsi assistere, nelle prime uscite, dall’istruttore di settore o da un socio di provata esperienza, fino a che, a giudizio degli stessi, non siano in grado di uscire autonomamente.

Art. 14 – I soci devono annotare nel registro delle uscite il tipo e il nome dell’imbarcazione, i nomi dei componenti l’equipaggio, compresi gli eventuali ospiti, le ore di uscita e di entrata; se già previsti, anche la destinazione o il tragitto.

Art. 15 – È dovere dei soci verificare, sotto il controllo del personale del cantiere e prima dell’uscita, il materiale affidato e la regolarità dell’armo e delle dotazioni di bordo, segnalando eventuali carenze o danni. Eventuali danni riscontrati, che non siano stati segnalati ai sensi del precedente articolo 12, verranno addebitati all’equipaggio che per ultimo ha usufrutto del materiale.

Art. 16 – Al rientro in cantiere, i soci avranno cura di lavare accuratamente, con acqua dolce e all’esterno del cantiere, l’imbarcazione usata e i remi, asciugandoli e riponendoli al loro posto. Nelle imbarcazioni di vela al terzo, la vela andrà accuratamente ripiegata su boma e picco.

Art. 17 – È vietato variare la dotazione di bordo o modificare la sistemazione dell’imbarcazione. È però possibile, per le imbarcazioni di voga alla veneta, utilizzare remi, forcole, pedane di proprietà privata, purché ciò non rischi di provocare danni. È consentito l’uso delle “penole” per fissare le forcole, mentre è assolutamente vietato inchiodare le pedane.

Art. 18 – Qualora gli equipaggi scendano a terra, sono tenuti ad avere la divisa sociale in ordine e a mantenere un contegno corretto. È assolutamente vietato lasciare l’imbarcazione incustodita o in luoghi inadatti, o ormeggiata senza parabordi.

Art. 19 – Per le barche da canottaggio (regolamentari e fuori scalmo) e per le canoe e i kayak è fatto divieto di percorrere i rii interni della città, fatta eccezione per il Canal Grande e il Rio di San Giobbe (o di Cannaregio).

Art. 20 – Le imbarcazioni propedeutiche o di tipo olimpico, sia di canottaggio che di canoa, sono riservate all’utilizzo delle squadre allievi e agonistiche, su indicazione del consigliere di settore o dell’allenatore. Eventuali utilizzi delle stesse da parte di soci esperti vanno preventivamente autorizzate dal consigliere di settore, sentito l’allenatore.

Art. 21 – Nell’utilizzo di canoe e kayak, i soci allievi devono sempre indossare il giubbetto salvagente. Prima dell’utilizzo delle imbarcazioni, i soci (l’allenatore per gli allievi) dovranno accertarsi che sulle stesse siano sistemati i sacchi di galleggiamento.

 

SULL’USO DELLE BARCHE APPOGGIO

Art. 22- Le imbarcazioni sociali d’appoggio devono essere utilizzate solo per le necessità delle squadre agonistiche e per le necessità operative dei cantieri.

Art. 23 – La conduzione dei mezzi d’appoggio è riservata a personale addetto ai cantieri, istruttori e allenatori, consiglieri, soci autorizzati dal presidente o dal direttore di cantiere.

Art. 24 – Al momento dell’utilizzazione dei mezzi appoggio i conducenti devono accertarsi che vi sia carburante sufficiente per le operazioni da effettuare. Al rientro, i conducenti devono lasciare carburante sufficiente per almeno mezz’ora di autonomia dell’imbarcazione, provvedendo altrimenti al rabbocco del serbatoio.

 

RICOVERO IMBARCAZIONI DI PROPRIETA’

Art. 25 – La Società, compatibilmente con lo spazio disponibile, può concedere ai propri soci, su richiesta, il ricovero di imbarcazioni di proprietà, esclusivamente a remi. Sono esclusi i natanti a motore, ancorchè ausiliario.

Art. 26 – La domanda di ricovero, contenente tutti i dati dell’imbarcazione, è sottoposta all’esame del consiglio direttivo.

Art. 27 – Il ricovero negli spazi utilizzabili è a cura della Società. La stessa si riserva il diritto di modificare la collocazione a suo insindacabile giudizio e senza necessità di alcun preavviso. La stessa, altresì, si riserva il diritto di revocare in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, la concessione.

Art. 28 – Il socio concessionario è tenuto al versamento di una quota, secondo gli importi e le scadenze determinati dal consiglio direttivo.

Art. 29 – La Società non si assume alcuna responsabilità per eventuali ammanchi o danni alle barche e al loro corredo.

Art. 30 – Il socio concessionario o la persona da lui delegata per iscritto all’uso dell’imbarcazione sono tenuti ad indossare la divisa sociale e a rispettare tutte le norme correnti della Società.

Art. 31 – La mancata osservanza di una qualsiasi delle clausole del presente regolamento da parte del socio o degli eventuali ospiti potrà comportare l’immediata sospensione della concessione, senza diritto ad alcun rimborso di quote eventualmente già pagate.

Art. 32 – Il direttore di cantiere, su richiesta, può concedere esclusivamente ai soci spazi scoperti per temporanee operazioni di manutenzione ordinaria, da effettuarsi a cura del proprietario, con la sola assistenza del personale per l’alaggio e il varo. Il personale indicherà al socio il periodo più adatto, che comunque non potrà superare i tre giorni utili, e consentirà l’alaggio solo previa esibizione della ricevuta di pagamento della quota prevista dal consiglio direttivo come contributo.

Art. 33 – Il direttore di cantiere può concedere per periodi limitati ospitalità a imbarcazioni da regata, purché almeno la metà degli atleti che le utilizzano siano soci. I non soci sono tenuti al pagamento, a titolo di contributo spese, di una quota pari a quella mensile ordinaria.

 

ALLEGATO A al Regolamento di Cantiere
Richiamo degli articoli 3, 4, 7 e 33 del regolamento di cantiere

 

REGOLE DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI ALLA SOCIETÀ

ART A.1 – I soci agonisti di cui all’art. 4, al fine di ottenere permessi di cui ai successivi articoli, dovranno farne richiesta ai Consiglieri preposti (Voga Veneta e Resp. Cantiere) compilando l’apposito modulo (chiamato “GENERICO”), disponibile in segreteria. Una volta compilato il modulo va consegnato in segreteria o all’uomo di cantiere, o inserito nella cassetta delle lettere, all’esterno della società. L’acquisizione del permesso specifico richiesto, non è automatica alla consegna del modulo, ma verrà autorizzata in tempi brevissimi dai consiglieri preposti. Inoltre il permesso potrà essere revocato in qualsiasi momento. I nominativi verranno inseriti in una lista pubblica, esposta all’ingresso della società, tranne che per i permessi di tipo HOST di cui all’art. A.5 Tali permessi valgono per le necessità di allenamento di cui fa parte anche la possibilità di “provare” un nuovo compagno, in vista della stagione successiva.

ART A.2.1 – (PRO e PROK) ALLENAMENTO IN ORARIO DIVERSO DA QUELLO DI APERTURA DEL CANTIERE: per chi si trovasse nelle reali impossibilità di allenarsi negli orari previsti di cantiere, vi è la possibilità di richiedere il permesso di uscita fuori orario semplice (PRO) e con le chiavi della Società (PROK) con le modalità previste dall’art. A.1 e dai successivi A.2.2 e A.2.3.

Art A.2.2 – Se la società non sarà in grado di garantire l’apertura straordinaria in tali orari, verrà affidata una copia di chiavi per l’accesso alle strutture al capobarca, che dovrà utilizzarle solo ed esclusivamente per l’attività richiesta, pena la decadenza del permesso di uscita fuori orario.

ART A.2.3 – La richiesta di questo permesso va effettuata per l’intera stagione, ma anche per singole regate che richiedano un periodi di allenamento superiore a 1 settimana.

ART A.2.4 – Nel caso il permesso fosse richiesto e poi non più utilizzato per lunghi periodi i consiglieri preposti verificheranno la reale necessità di continuare ad usufruire del permesso da parte dell’interessato, e se necessario provvederanno a far decadere il permesso. L’ottenimento del permesso di uscita fuori orario non è da considerarsi un privilegio, ma un motivo di ulteriore responsabilità nei confronti della Società stessa.

ART A.2.5 – Per i soci di età inferiore a 18 anni, tale permesso deve essere richiesto solo se veramente necessario dai genitori e sarà possibile acconsentirlo solo se la società riuscirà a garantire l’apertura straordinaria o se il socio minorenne uscirà assieme ad uno maggiorenne (anch’egli socio e anch’egli provvisto di permessi di cui all’art. A.2.1).

ART A.3.1 – (PRO HOST) POSSIBILITA’ DI OSPITARE NON SOCI ESCLUSIVAMENTE PER LA PREPARAZIONE A REGATE: per la voga veneta è possibile ospitare un numero di non soci (in possesso di regolare certificato per l’attività agonistica) pari a metà dell’equipaggio per ogni singola imbarcazione. Tale richiesta dovrà essere presentata secondo le modalità previste dall’art. A.1 da un socio che si farà carico di spiegare le regole anche agli ospiti. Gli ospiti dovranno versare un contributo spese pari alla quota mensile ordinaria per ogni mese (o frazione inferiore) di allenamento presso la nostra sede. Qualora il periodo superasse i 2 mesi è da ritenere necessaria l’iscrizione del/i individuo/i alla società.

ART A.3.2 – Per nessun motivo il non socio potrà frequentare gli spazi sociali in orari non coperti dal personale di cantiere, a meno che non sia accompagnato dai consiglieri preposti o (nel caso estremo) da un socio in possesso del permesso PRO (di cui all’art. A.2.1)

ART A.4.1 – (EXTERNAL) UTILIZZO DI IMBARCAZIONI NON SOCIALI da parte di non soci: durante la stagione agonistica, capita che alcuni tipi di imbarcazioni (prevalentemente comunali) presenti nella nostra sede possa essere provato da non soci. In questo caso il socio responsabile dell’imbarcazione comunale in questione dovrà farne richiesta come previsto dall’art. A.1. Dovrà inoltre informare il non socio sulle regole della società e, che a titolo di contributo spese, dovranno essere pagati alla società 15.00 € per il varo, l’alaggio dell’imbarcazione e l’uso delle strutture (doccie, spogliatoi, quant’altro). Il socio inoltre verrà ritenuto responsabile del comportamento del non socio durante la sua permanenza in società.

ART A.4.2 – Per nessun motivo il non socio potrà frequentare gli spazi sociali in orari non coperti dal personale di cantiere, a meno che non sia accompagnato dai consiglieri preposti o (nel caso estremo) da un socio in possesso del permesso PRO (di cui all’art. A.2.1)

ART A.5.1 – (HOST) OSPITI PER PERIODI INFERIORI ALLE DUE SETTIMANE E PER SINGOLE USCITE: la richiesta va effettuata sempre secondo quanto stabilito dall’art. A.1.

ART A.5.2 – Vista la particolarità delle richieste possibili in questa situazione sarà l’intero Consiglio Direttivo ad istruire l’ospite (e il socio accompagnatore) sulle regole da mantenere.

ART A.6.1 – Nel caso di uscita fuori orario e possesso chiavi, il socio in possesso del permesso PROK di cui all’art a.1 dovrà farsi carico di chiudere a chiave TUTTE le porte, sia quelle di accesso ai capannoni, sia quelle di accesso agli spogliatoi. Per nessun motivo dovranno restare aperte le porte durante l’uscita in barca.

ART A.6.2 – Al rientro i soci di cui all’art precedente, dovranno, dopo aver ripulito le imbarcazioni, preoccuparsi di staccare le cinghie dalla gru (se il rientro avviene in orari non coperti dal personale di cantiere). Prima di uscire dalla società dovranno verificare che tutte le porte e le finestre siano chiuse e che tutte le luci siano spente.

ART A.6.3 – Per quanto riguarda l’utilizzo della gru si raccomanda di seguire alla lettera le istruzioni date, ricordando che nel caso la gru si rompa, viene gravemente danneggiata la società, quindi anche se stessi.

ART A.6.4 – I soci che intendono utilizzare i permessi di uscita fuori orario, dovranno indossare la divisa sociale durante le loro uscite (come peraltro previsto dall’ Art 10 del Regolamento di Cantiere), in quanto la società non è (e non deve dar l’idea di essere) una ditta che affitta imbarcazioni. L’uscita va annotata sul registro delle uscite.

ART A.7.1 – A seconda della gravità, ogni trasgressione alle norme indicate in questo allegato al Regolamento di Cantiere verrà punita dal consiglio direttivo con provvedimenti adeguati a seconda del caso, secondo quanto previsto dal regolamento di Cantiere e dallo Statuto, ovvero dal richiamo verbale alla radiazione dalla società.

ART A.7.2 – I nominativi dei soci che richiedono permessi di tipo PRO, PROK e dei non soci che richiedono il PRO HOST verranno riportati sulla lista affissa in bacheca.

Canottieri Giudecca

Diventa Socio